La collaborazione distribuita sposta l'attenzione da una singola cartella centrale a un ecosistema di repository indipendenti e peer-to-peer. In questo modello, ogni repository—come my-git-repo e marys-repo—è un universo completo che contiene la propria cronologia e i dati dei rami.
1. Definizione del "Remote"
In parole semplici, un repository remoto è uno che non ti appartiene. Può esistere nella rete della tua azienda, su Internet (GitHub) o anche solo in un'altra cartella nel tuo file system locale. Il tratto distintivo è che si tratta di un'istanza separata in cui il lavoro avviene al di fuori del tuo immediato controllo.
2. I remote come segnalibri
Tecnicamente, un remote è semplicemente un alias abbreviato o un "segnalibro". Invece di digitare /Users/Mary/projects/marys-repo ogni volta che vuoi controllare il suo avanzamento, mappi quel percorso con un nome semplice come mary.
3. Indipendenza dello stato
I repository sono collegati ma non sincronizzati automaticamente. Creare un segnalibro remoto non sposta il codice; stabilisce solo il percorso per lo scambio futuro di dati tramite push o fetch.